Come
ho iniziato:
La
mia passione per la musica è nata quando ero piccolissimo, mi ricordo che
bisticciavo con mia sorella, quando avevo cinque anni, per piazzarmi davanti
alla cassa del registratore a bobine per ascoltare quella che è stata la mia
prima canzone preferita, “Ramaya” di Afric Simone.
La
mia passione per la musica cresce con le prime sigle dei telefilm e cartoni
animati tv, non so perché ma per i primi compleanni continuavo a ricevere i 45
giri delle sigle tv (ufo robot, mazinga, heidi, supergulp) e così a sei anni
avevo già la mia prima collezione di dischi.
In
seguito mio padre si comprò il primo registratore a cassette e io molto precoce
cominciai a registrare dalla radio (Radio Quartu Centrale) le prime cassette con
i miei brani preferiti (don ciak castoro, riu il ragazzo delle caverne, anna dai
capelli rossi ecc.) stando attento a non registrare la voce degli speaker e la
pubblicità. Iniziai addirittura a telefonare in radio per chiedere i brani che
mi mancavano.
La
voglia di far sentire agli altri la musica che mi piaceva mi portava a
convincere amichetti e amichette e cugini e cuginetti ad ascoltare le cassette
da me preparate.
Crescendo,
crebbe anche la mia abilità nel sfumare i brani (prima che lo speaker
ricominciasse a parlare) anche se il problema era che, in alcune radio, facevano
le dediche e i saluti a metà canzone.
Dalle
sigle tv passai negli anni 80 ad ascoltare e registrare le cosiddette canzoni da
grandi (“Der Kommissar” di Falco, “Maracaibo” di Marisa Lu Colombo,
“Paris Latino” ecc.) che erano anche successi in discoteca.
Durante
l’estate del 1986 scoccò la scintilla. Partii per le vacanze in Trentino a
San Valentino (un centro vacanze per giovani dagli 11 ai 16 anni, una vacanza
divertente con escursioni a Gardaland e Caneva Sport), nell’albergo c’era
anche la discoteca… (in quel periodo andavano molto canzoni come “Easy
Lady” di Spagna, “Run to me” di Tracie Spencer, “One step” dei Kissing
the pink ecc.).
In
discoteca mi piazzavo per tutta la serata davanti alla consolle del dj e
osservavo tutto quello che faceva e sognavo che un giorno avrei potuto anche io
tenere le redini di una serata.
Al
ritorno da quella vacanza mi appassionai alla musica da discoteca e comprai le
prime compilation del “Festivalbar” e i 45 giri dei dischi più ballati di
quell’estate.
L’anno
successivo, in terza media, ci fecero festeggiare il carnevale al
“Brigaglino” (ora Havana Club), i miei compagni di scuola decisero di
organizzarci feste ogni domenica sera e cominciò anche il periodo delle feste
in casa nelle quali io portavo le cassette con i successi del momento
(registrati dalle mie compilation, dai miei 45 giri e dalla radio), cominciai
così anche a organizzare delle feste a casa mia dove potessi semplicemente far
ascoltare le mie cassette (“mixate” utilizzando la pausa del
registratore)… se le cassette venivano ballate dall’inizio alla fine per me
era una grande soddisfazione perché voleva dire che perlomeno avevo fatto delle
buone selezioni musicali.
Andò
avanti cosi fino alla prima superiore quando per il compleanno chiesi che mi
fosse regalato il primo mixer e, per la promozione, il primo giradischi
(trazione a cinghia) e dovetti accontentarmi di questo affiancato a ciò che
avevo in casa (varie piastre a cassetta e un giradischi normale che utilizzavo
usando lo scottex al posto del panno da dj) per fare le prime cassettine mixate
e le prime feste dal vivo. Era il 1988 e in Italia cominciava a sentirsi la
musica rap dei Beastie Boys, L.L.Cool J, Run Dmc, Public Enemy ecc. e per me fu
un amore a primo ascolto.
Piano
piano grazie a compleanni, promozioni e ricorrenze varie mi organizzai una vera
consolle da dj con i mitici Technics 1210 e un mixer professionale, cominciando
a frequentare Master Dj e Disco Dj, che in quel periodo erano i negozi
specializzati in musica da discoteca.
Incominciai
a partecipare alle prime “dj competition” in radio (Studio 96 e Radiolina),
in discoteca (Bounty e Pantheon) e a ricevere le prime chiamate per feste di
compleanno rigorosamente gratis.
Fino
all’otto marzo 1992, quando il padrone di Su Meriagu, (che aveva recentemente
riaperto dopo, forse, quasi un decennio di inattività) mi propose di mixare per
la festa della donna. Il suo locale era dedicato completamente alla
musica dal vivo ma avendomi sentito mettere dischi al compleanno di mia sorella
volle sperimentare la musica con dj. Feci l’intera serata con lui a fianco che
mi diceva quasi che dischi mandare e se mettevo qualcosa che non lo convinceva
mi obbligava a mettere un lento.
Non
fu una grande soddisfazione però mi propose di andare tutti i venerdì e i
sabato a mettere un po’ di musica quando l’orchestrina faceva la pausa e una
volta che la musica dal vivo era finita. Il pubblico di Su Meriagu era molto
adulto (età media 35 anni) e mi dovetti organizzare comprandomi molta musica
anni 60, 70 e 80 per accontentarli al meglio.
Quell’estate
organizzai delle feste in piscina con i miei amici (tra cui anche Gabriele
Acquas) ed ebbero molto successo bene tanto da spingere i grossi organizzatori
di quel periodo a notarci.
Conobbi
Fabrizio Mereu e Dario Prefumo che mi diedero la possibilità di mettere qualche
disco a serate quasi finite (anche quella era un esperienza).
Finì
l’estate, Fabrizio Mereu mi propose di sostituirlo al mattinèe del K2, mi
richiamarono a Su Meriagu (dandomi più fiducia dell’anno precedente), a
gennaio entrai a lavorare al Charlie di via della pineta e d’estate lavorai al
Waikiki; ormai era fatta, da allora ho cominciato a lavorare regolarmente in
discoteca.

eccomi
a un anno e mezzo mentre "murigo" la radio cercando le mie canzoni
preferite